Wolfgang
Münchau nel suo settimanale commento su Der Spiegel è d'accordo con
Soros: o si fanno gli euro-bond oppure la Germania se ne deve andare. Da Spiegel.de
La
Germania fuori dall'Euro per salvare il resto dell'unione monetaria: lo
speculatore Soros ha perfettamente ragione. Nella situazione attuale la
Germania costringe gli altri paesi ad adottare il suo modello
economico. Nel lungo periodo non puo' funzionare.
Nel
suo ultimo anno da primo ministro, Margaret Thatcher era giunta alla
conclusione che per la Gran Bretagna una relazione troppo stretta con la
Germania appena riunificata era fuori discussione. L'allora ministro
dell'industria Nicholas Ridley nel 1990, in un'intervista imprudente
allo "Spectator", aveva dichiarato quello che la Thatcher pensava
- ma non aveva mai detto. L'unione monetaria è un progetto tedesco che
ha come obiettivo l'egemonia in Europa. Ridley a causa di cio' dovette
andarsene. Thatcher lo segui' poco dopo.
All'epoca
ero giornalista al "Times" di Londra e ricordo la mia indignazione per
il commento anti-tedesco di Ridley. Col senno di poi devo ammettere: e'
andata proprio come Ridley aveva previsto. La Germania nel frattempo è
diventata la potenza centrale in Europa. Thatcher e
Ridley da una prospettiva puramente di potere potere politico
arrivarono alla conclusione: non saremo mai felici nel ruolo dei
junior-partner all'interno di una unione monetaria. E oggi la pensano
allo stesso modo anche italiani, spagnoli e francesi. E' necessario
rinunciare alla sovranità e di fatto è possibile sopravvivere solo se si
diventa come la Germania. Per gli inglesi era un'idea insopportabile.
Il
finanziere americano George Soros con un attacco speculativo dalle
dimensioni mai viste fino ad allora, nel 1992 fece affondare l'aggancio
della sterlina al Marco tedesco. E ora vede un nuovo pericolo di
frammentazione in Europa. Martedi in un'intervista allo Spiegel Online
ha detto: o la Germania accetta gli Euro-bond oppure deve uscire
dall'Euro.
Soros
basa la sua analisi su di una semplice intuizione: l'Euro rischia la
disintegrazione a causa dell'indebitamento privato, che ora nei paesi
del sud sta transitando sui bilanci pubblici. Per Soros la crisi non
potrà essere risolta senza l'unione bancaria e senza gli Euro-bond.
Cio' che non è sostenibile prima o poi dovrà finire
Tuttavia
Soros sa che la messa in comune del debito, sia in Germania che nel
resto della parte Nord dell'Eurozona non puo' essere accettata. E cosi'
la disintegrazione della zona Euro è solo una questione di tempo. Ma
sono i legami e le decisioni politiche che potrebbero far durare ancora a
lungo questa situazione. Ma cio' che non è sostenibile, prima o poi
finirà. Questa regola naturale è valida anche in Europa.
Soros
propone una sua riflessione: sarebbe molto meglio se fosse la Germania a
lasciare l'Euro, invece della Spagna o dell'Italia. Perché se fossero
gli stati del sud a uscire dalla moneta unica ci troveremmo in una
situazione caotica. Il debito sarebbe ripagato in Euro o in moneta
nazionale? Ci sarebbe un assalto alle banche? Ci sarebbero disordini
politici?
Se
fosse la Germania ad andarsene tutti questi problemi non si porrebbero.
Naturalmente il nuovo D-Mark si apprezzerebbe con forza. Ma ad una
rivalutazione effettiva si sarebbe comunque arrivati in un modo o
nell'altro.
E
anche i patrimoni tornerebbe a rivalutarsi. Secondo uno studio sui
patrimoni netti delle famiglie europee pubblicato questa settimana dalla
BCE, i tedeschi sono fra i piu' poveri in Europa. Apparentemente cio' è
dovuto al basso tasso di case di proprietà in Germania, il piu' basso
nella zona Euro. La casa di proprietà molto spesso è la voce piu'
significativa del patrimonio familiare. Ma questo non spiega tutto.
Anche gli squilibri hanno un ruolo importante. La Spagna nella zona
Euro ha vissuto una forte inflazione. In Germania l'Euro è rimasto
sostanzialmente stabile.
La Germania sembra piu' povera di quanto non sia in realtà
Chi
come il sottoscritto negli ultimi anni ha viaggiato molto fra la
Germania, la Francia, l'Italia e il Belgio puo' solo confermare che
l'Euro in Germania ha un potere d'acquisto molto piu' elevato che in
Spagna. Entrambi i paesi hanno la stessa moneta nominale, ma non reale.
La Germania non è affatto povera. Ma l'Euro crea cosi' tante distorsioni
che la Germania sembra piu' povera di quanto non sia in realtà.
Si
puo' fare il necessario aggiustamento all'interno dell'unione
monetaria, ma questo richiede una centralizzazione totale dell'intera
politica economica. Gli Euro-bond sarebbero solo l'inizio. Per fare
questo non vedo alcuna realistica opportunità politica. Se rifiutiamo
questa strada, allora dovremmo essere onesti e dire: basta con l'unione
monetaria.
Accolgo
con favore la fondazione del nuovo partito anti-Euro "Alternative fuer
Deutschland". Non ne condivido le posizioni. Ma almeno sono coerenti.
Mentre quelle della CDU e della FDP - pro euro, ma contro gli Euro-bond -
sono intrinsecamente contraddittorie. Sull'Euro ci sono due posizioni
logicamente coerenti. L'AfD ne rappresenta una. Dell'altra la maggior
parte dei partiti hanno una grande paura.

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